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DIVISARE
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Stefania Micotti architetto / Casa Cialdini
published on Architettura Italiana - June 11, 2018
sm*s s t e f a n i a m i c o t t i s t u d i o
sm's
stefania micotti architetto
studio
Casa Armellini
Residenza unifamiliare a Milano, 100 mq

Degli antichi pavimenti, purtroppo, non vi era rimasta traccia, in quanto rivestiti malamente negli anni con superfici poco pregiate, con l’unica eccezione della pavimentazione in graniglia della cucina, mantenuta nell’intervento di riqualificazione degli ambienti.
L’intervento si colloca nel centro storico di Affori, a Milano, all’interno di un edificio anni ’30 composto da soli due piani. L’appartamento oggetto della ristrutturazione, posto al primo e ultimo piano, con un’ampia terrazza a disposizione (frutto di un ampliamento successivo, presumibilmente negli anni ’50) presentava la chiara memoria del periodo storico in cui era stato realizzato: soffitti alti, porte a doppio battente con porzioni vetrate e termosifoni in ghisa decorati.


Il progetto vede una ridistribuzione completa degli ambienti, frutto delle richieste specifiche avanzate dai Committenti, che avevano la necessità di sfruttare al massimo la metratura esistente (pur non essendo ampissima) creando una cucina abitabile, una zona living vivibile, due bagni in sostituzione dell’unico presente, e tre camere da letto.
Essendo un edificio storico con solai in legno, già appesantiti negli anni con stratificazioni materiche importanti, la scelta, anche per contenere i costi, è stata quella di evitare rimozioni invasive e di rivestire i pavimenti con materiali leggeri e di esiguo spessore, tra cui un laminato effetto legno di rovere slavonia a spina di pesce e un linoleum dall’effetto completamente omogeneo - similare ad una resina - , per creare un collegamento neutro e con un sapore più contemporaneo tra la nuova superficie e la pavimentazione in graniglia preesistente.

L’idea progettuale è stata quella di mantenere un impianto perlopiù tradizionale, con il classico corridoio di distribuzione centrale, proponendo però una forte interruzione visiva proprio all’ingresso, andando a creare due portali simmetrici: uno di accesso al living, completamente aperto e definito da una cornice in falegnameria; l’altro, di accesso alla cucina abitabile, chiuso da una parete vetrata in ferro, dal sapore rétro.
Il tutto per permettere una evidente permeabilità visiva tra gli ambienti, oltre che consentire il fluire della luce naturale tra via Armellini e il cortile interno, a beneficio anche dello stesso corridoio distributivo.




Una tinta neutra ma importante, colore stucco, diventa protagonista dell’ingresso, per poi spingersi all’interno del living, in questo caso definendo il soffitto e le porzioni di parete al di sopra del portale: il tutto dialogando con un bianco calce, caldo e avvolgente, che riveste le pareti della casa, alternandosi a tinte più cipriate in cucina e nelle camere dei bambini, oltre a qualche accento cromatico più intenso nei bagni.

Il mantenimento dei caloriferi in ghisa e delle porte a doppio battente esistenti, opportunamente ristrutturati, conferisce all’intervento progettuale il giusto equilibrio tra memoria storica dell’immobile e visione contemporanea dell’abitare.


Disegni
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Informazioni
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Incarico / Progettazione preliminare, definitiva, esecutiva e direzione lavori
Committente / Privato
Progetto / Stefania Micotti architetto
Fotografie / Nicolo' Panzeri
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